Sito web fai da te?

(versione video IGTV a questo link)


Perché no! Ma prima di capire se fa o meno al caso vostro, penso sia utile darvi in mano una serie di nozioni.

Preciso che questo non è un post per gli addetti ai lavori perché userò pochi paroloni tecnici per sostituirli con parole comprensibili.

Il tutto senza sminuire il lavoro dei professionisti. Anzi, cercando di far comprendere cosa c’è dietro ad un sito web progettato a dovere.


Ma partiamo dall’inizio.

Ci serve un sito quando dobbiamo raccontare qualcosa su di noi, su un nostro progetto o sulla nostra attività d’impresa.

Già questo breve incipit apre a necessari approfondimenti:


  • Raccontarsi on line è fondamentale

Perché se parliamo di prodotto o servizio, il tuo, per quanto originale, è simile a tanti altri.

Cosa lo rende unico? Sei tu! Con il tuo modo di essere, con il tuo know how, con il tuo modo di lavorare.

Per questo non puoi tenere questa consapevolezza per te stess*, devi trasferirla all’esterno e il modo migliore, soprattutto in questo momento storico, è la presenza on line.


  • È fondamentale avere un sito internet?

Da solo, no. Il sito è parte di un insieme di azioni di comunicazione che puoi mettere in atto, ma è sicuramente una base importante e pienamente di tua proprietà, in termini di contenuti. Cosa significa? Se basiamo tutta la nostra attività sulla comunicazione social dobbiamo fare pace con il fatto che i contenuti sono nelle mani di qualcun altro, di chi possieda la piattaforma social. Potremmo non averne più accesso ai nostri contenuti per svariati motivi. Bloccano il profilo, il social perde utenti...etc etc.

Oltre al fatto che i social sono più che altro dei punti di contatto con persone potenzialmente interessate a noi. Li intercettiamo lì per condurli poi in un luogo dove ci presentiamo al meglio.

Ma anche in un luogo dove io posso relazionarmi con loro, acquisendo magari anche dei contatti diretti che mi permettono di proseguire la relazione indipendentemente dai social.


Messe le basi, passiamo alla parentesi venale: quando ci può costare?

Il range è tanto ampio perché non esiste la possibilità di fare un preventivo generico, è necessario riuscire a capire nel dettaglio cosa ci serve.

Ci sono siti con una unica pagina, che si propongono di essere un biglietto da visita semplice, altri che comprendono uno storytelling articolato, shop o servizio prenotazione, ad esempio.


Quindi, andando per punti, cosa incide sul costo:

  • il lavoro di programmazione che aumenta con l’aumento della complessità del tipo di sito che richiederete

  • il lavoro del web designer che non è solo la grafica dei siti web ma è qualcosa che ha a che fare anche con la fruibilità del vostro sito

  • il lavoro di progettazione della seo del sito ossia quell’insieme di strategie volte ad aumentare la visibilità di un sito internet migliorandone il posizionamento nei motori di ricerca, nei risultati non a pagamento.

  • realizzazione dei testi che di solito è a carico del copy writer

  • produzione di materiale video/fotografico.


Ne ho citati solo alcuni ma potrei elencarvi tante altre figure professionali che potrebbero essere coinvolte nella realizzazione della versione ideale del più complesso sito web, ma forse non è questa la questione principale di questo post.


Una persona può incarnare tutte queste professionalità?

Ovviamente no, ma può decidere di costruire un primo tassello semplice, investendo del tempo e facendosi aiutare laddove non le fosse possibile procedere in autonomia.

Molti piccoli business hanno bisogno di crescere passo passo, anche in termini di investimento e a me capita spesso di accompagnare in questa fase alcuni dei miei clienti avendo io competenze trasversali. Nel fare assieme acquisiscono competenze e autonomia. Se necessario indico loro a chi rivolgersi per esigenze specifiche.


Ritornando a cosa incide sul costo, dunque, i fattori di cui sopra, avranno un budget zero se ve la cavate totalmente da soli o un valore variabile che salirà in conseguenza delle vostre richieste.


Che facciate da soli o meno, ci sono però dei costi che non potete evitare:
  • costo del dominio che è l’indirizzo del vostro sito web. Quel www che le persone devono digitare per raggiungere la vostra pagina di apertura del sito che si chiama home page. È formato da un nome scelto da voi e da una estensione scelta tra quelle disponibili ( it/com/eu,org...etc). La combinazione nome e estensione è unica, cioè non esistono due siti al mondo con lo stesso identico dominio. Può costare una media di 10-15 euro annuali. Quando lo acquisto non me lo accaparro a vita. Posso averlo registrato da un minimo di un anno ad un massimo di cinque. Se non verso il corrispettivo per il rinnovo, lo perdo.

  • costo dell’hosting ossia dello spazio in cui il mio sito viene memorizzato e reso disponibile a tutti coloro che lo cercano digitando il dominio. Immaginiamoci dei pc capienti di proprietà di qualcuno (provider) che ne affitta delle porzioni. Se il sito è semplice si parlerà di qualche decina di euro mensili, se è complesso il costo aumenterà.


Dove comprarli?

Aruba, Siteground, Godaddy, Register, per citarne alcuni.


Spesso dominio e hosting vengono venduti assieme ma, se avete un nuovo progetto in mano, vi consiglio di fermare intanto solo il dominio per pochi euro e poi definirete lo spazio hosting più avanti, soprattutto in funzione di quel che vi spiegherò tra poco.


Altra domanda: per fare un sito devo conoscere il linguaggio di programmazione html o affini?

No, perché ad oggi esistono delle piattaforme che ci permettono, attraverso delle schermate semplificate e intuitive, di costruire un sito senza passare per il codice di programmazione.

In qualche maniera, possiamo dire che lo schermano per farci personalizzare un sito senza conoscere il linguaggio tecnico.

Le piattaforme sono varie e molto simili come modalità di utilizzo. Ve ne cito alcune:

https://it.wix.com/

https://www.weebly.com/it

https://www.yola.com/it

https://www.jimdo.com/it/


Le incontriamo spesso perché attirati dalla pubblicità che promette un sito totalmente gratuito.

E’ in realtà una possibilità che difficilmente si utilizza perché vi permette sì di costruire un sito basilare e senza costi ma non potete collegarlo ad un vostro dominio e spesso ha come merce di scambio un banner pubblicitario del fornitore del servizio in home page.


Vi chiarisco solo la questione del dominio. Ad esempio, se io avessi acquistato tempo fa il dominio malavoltacristina.it e volessi farmi un sito su wix potrò averlo gratuitamente ma comparirà solo se digito www.malavoltacristina.wix.com .

Cosa che, parlando di business, non è molto professionale e svelerebbe subito il fai da te.

Se voglio che appaia digitando malavoltacristina.it devo abbonarmi ad un piano di wix a pagamento.

Così come se voglio aggiungere un servizio di prenotazione o la parte di negozio on line.

Quindi versione gratuita base esiste ma qualsiasi implementazione prevede piani a pagamento.


Quando costa tutto questo?

Da un minimo di quindici euro al mese (anche meno se si paga la quota annuale) in su.

Ma in questo caso è compreso anche il servizio di hosting (lo spazio) e a volte anche l’acquisto del dominio stesso.

Quindi diventerà l’unico costo che andrete a pagare mensilmente, o annualmente a seconda della scelta.


Preciso anche che spesso queste piattaforme vi permettono di gestire anche il design responsivo ossia di realizzare un sito in grado di adattarsi graficamente in modo automatico al dispositivo coi quali verrà visualizzato (computer con diverse risoluzioni, tablet, smartphone, cellulari, web tv). Funzionalità fondamentale oggi.


Piccola nota negativa. Super intuitivo ma, come tutto ciò che lo è, ha delle maglie strette in termini di personalizzazione.

Non si può fare tutto ma si può fare tanto e in autonomia.

Vanno messe varie cose nella bilancia per decidere se fa al caso vostro.


Quindi un costo contenuto, pagabile mensilmente, ma investimento di tempo vostro e di una eventuale persona che vi aiuta in questo processo.

Tempo fa si scartava questa ipotesi preferendo un professionista anche per non dover poi buttare il lavoro fatto in futuro, quando le esigenze si fossero fatte più complesse.

Ma oggi molti professionisti si sono specializzati anche in queste piattaforme per dare vita a nuovi servizi per chi ha creato una base fai da te e decide di appaltare le implementazioni più complesse ad un servizio esterno.


Ultima domanda: Sito o blog?

Un blog vedetelo come una sorta di diario che peraltro non è assolutamente passato di moda. I contenuti di qualità sono ancor oggi i più premiati anche dai motori di ricerca. Quindi ottimo un blog semplice.

Ma ancor meglio un sito più organizzato con all’interno anche un blog.

Alla fine sempre di pagine web si parla. Sono solo organizzate in maniera diversa.

In un blog mi aspetto di avere tanti articoli in ordine cronologico. In un sito ho una narrazione organizzata e guidata da menu e collegamenti.


Penso di avervi dato le basi. Per eventuali domande scrivetemi pure.


Ma inizio ora la parte fondamentale.

Perché il vero focus per voi che vi dovete raccontare sono i contenuti.

Quella è la parte che richiede più fatica e che è anche un percorso di presa di consapevolezza importante.

Decidere cosa scrivere di voi, come e quanto è lo scoglio che blocca tante persone. Provare per credere!

Ma è anche la parte preponderante del mio lavoro e potete fidarvi quando vi dico che è quello il tempo che dovete investire al meglio.

Quando parlo di contenuti non penso solo alla parole, ci sono le immagini, i video, i colori e le forme. Tutto parla di voi.

Il sito, ma anche in realtà il profilo instagram e quello su altri social, sono istantanee che possono essere più meno accoglienti, possono incuriosire o destare interesse, e di conseguenza far entrare chi vaga nel web.


Fino a che non entrano per quella porta, sia quella fisica o quella virtuale, difficilmente conosceranno voi, i vostri prodotti o servizi.

Direi che val la pena di pensare per bene come accoglierli e come farli restare.

Spero questo focus vi sia stato utile. E’ partito dalla raccolta delle domande che mi vengono fatte più spesso.

Se ne avete altre sarò felice di cercare di rispondervi nella maniera più comprensibile.

Se invece avete capito di volervi lanciare nella costruzione del vostro sito ma avete bisogno di una mano, sappiate che non vedo l’ora di aiutarvi a raccontare al meglio la vostra storia!