CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE :: La mini guida di una mini camminatrice

Informazioni e note pratiche scritte di cuore da una mini donna che, da sola, è andata in cerca d'amore



✍🏻 E voleva comprare un biglietto, andarsene via per un po', scrivere una lettera, spalancare la finestra dopo la pioggia, aprire un sentiero nel bosco, stupirsi delle formiche, guardare il lago increspato dal vento.

Conosciamo noi stessi solo fin dove siamo stati messi alla prova. Ve lo dico dal mio cuore sconosciuto.

( W.Szymborska ❤️)



Ce l’ho fatta e mi scuso con tutti coloro che ho fatto aspettare.

Ecco le mie note sul Cammino di Santiago, percorso Portoghese, che spero siano utili a qualcuno. Non troverete info storiche o turistiche in senso stretto. Ci sono fior fior di guide sul Cammino perfette in tal senso. Io mi sono limitata alle cose pratiche e di cuore.


A proposito di cuore, ammetto che c'è tanto ancora da raccontare e lo farò appena sarò pronta. Confidiamo prima del pensionamento.

Ora confido stia per iniziare la vostra di storia. Sarà sorprendente!


Per tutto quello che non trovate qui, scrivetemi a questo link


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CAMMINO DI SANTIAGO :: ITINERATI

I cammini possibili sono sei: Cammino Francese, Cammino del Norte, Cammino Portoghese, Via della Plata, Cammino Sanabrès, Cammino Primitivo.

Differiscono per tipologia di paesaggio, lunghezza e anche grado di difficoltà.

Penso che la scelta sia soggettiva e probabilmente sarà il cammino a scegliere voi non appena inizierete a cercare informazioni. Il consiglio è di seguire l’istinto, trovare un po’ di info utili alla scelta dell’equipaggiamento e poi definire il giusto ma non tutto...imparerete lungo il viaggio a vivere alla giornata.


CAMMINO DI SANTIAGO :: DURATA / LUNGHEZZA

Una delle prime domande che mi hanno è: quanto dura il Cammino di Santiago?

Oppure : “ho dieci giorni, quale cammino devo scegliere?”

A mio avviso scegliete il cammino come indicato sopra e poi, se i giorni sono meno del totale necessario, accorciatelo a dovere.

Potete farne solo una parte o fare dei tratti con i mezzi.

se sentite di dover fare questa esperienza, se ne sentite l’urgenza, fatela comunque anche se i giorni sono pochi. Probabilmente il prossimo anno troverete il modo di fare di più. Ma non rinuncerei solo per questo motivo. E’ comunque una grande opportunità e, se sentite di doverla fare, troverete il modo scegliendo il percorso giusto.


Non ho premesso che io non ho un passato da boy scout o da camminatrice provetta.

Ma dopo questa esperienza posso dirvi che non è vantaggioso fissare le tappe in base alla guida e non lasciare margine ad eventuali varianti che vi impone il vostro corpo o gli incontri che farete. Potete fare la miglio esperienza possibile solo se vi gustate ogni passo, le persone e i luoghi che incontrerete. Quella è la vera missione che dovreste avere.

Fissare tappe troppo lunghe, ad esempio, vi può sfiancare a tal punto da non lasciarvi nemmeno intravedere quel che incontrate lungo la via.

Quindi i chilometri giusti ogni giorno, che per me non sono mai più di venti/venticinque, e fermartevi quando ne avete voglia o quando il vostro corpo ve lo chiede. Basta poco a volte, ma vi permette di riacquistare energia e serenità.

C’è una cosa da dire in relazione al numero di giorni però. Pur essendo personale l’approccio, secondo me ci vuole del tempo per entrare a pieno in questa esperienza e godersela. E’ inevitabile perché tutti arriviamo dal caos e ce lo portiamo dentro. Per acquietare la mente ci vogliono un po’ di giorni. Almeno una settimana direi ma, ripeto, è soggettivo.


QUALE CAMMINO HO SCELTO IO

Io ho scelto il Cammino di Santiago Portoghese e sono partita da Porto. Motivo? L’oceano!! Da sempre l’acqua è il mio elemento e la vicinanza alla costa era la scelta più ovvia per l’energia di cui avevo bisogno.

La prima parte del Cammino è stata lungo l'oceano, ossia il Cammino della Costa, la secondo parte sul Cammino Central e, prima di arrivare a destinazione, ho preso la Variante Spiritual.

La scelta del Cammino Portoghese della Costa l’ho fatta due mesi prima di partire e messa in discussione tante volte a causa dei blog che mi avvertivano che il percorso era poco frequentato e a volte segnato male. Ma la paura non l'ha avuta vinta sull'istinto. Unica eccezione per il fatto che sono partita da Porto, e non da Lisbona, perché il tratto prima era sconsigliato e, il tempo a mia disposizione limitato.

Le altre varianti sono capitate. Non le avevo previste. Sono dipese dagli incontri soprattutto.

Per il ritorno, invece, ho scelto Vigo perché i voli con partenza da Santiago erano costosi e non sapevo, all'epoca, come avrei impegnato il tempo alla fine del cammino, se ne avanzavo.


DOVE DORMIRE E QUANTO COSTA IL CAMMINO DI SANTIAGO

Partiamo dagli Albergue. Non è una traduzione di alberghi, se vi fosse venuto il dubbio. Sono delle strutture specifiche del cammino e dedicate ai pellegrini. Molte sono gestite da volontari e di proprietà delle ‘parrocchia’.

Quelli pubblici o municipali non costano solitamente mai più di 6 € a notte senza colazione. Se sono ad offerta libera la prassi è di lasciare almeno 5 €. Inutile sottolineare il fatto che i contanti sono la forma di pagamento migliore, spesso l’unica accettata.

Sono puliti e organizzati bene ma non danno in dotazione lenzuola o asciugamani, al massimo un coprimaterasso e cuscino.

Problemi di orari non ce ne sono. Se non c’è una reception ti lasciano le chiavi o il codice d’accesso.

Esistono anche quelli privati che sono case o strutture simili ad un ostello. In quel caso il prezzo può variare dai 10 fino ai 25 € circa (compresa anche cena e colazione).

Il cammino portoghese è tranquillo e non ho trovato avuto mai problema a trovare posto ma potrebbe succedere visto che la regola è "chi prima arriva" e i posti sono limitati.

Non disperate però, ci sono sempre gli hotel con tariffe speciali per i pellegrini.

Più andate verso Santiago e più l’offerta cresce.


CHI SONO GLI HOSPITALERO?

Non penso sia solo una mia convinzione, ma l'hospitalero, ossia la persona che solitamente segue l’ostello e accoglie i pellegrini, fa la differenza, sempre. Sono loro ad attivare l'energia e clima positivo tra gli ospiti. Grazie a loro si crea una sorta di magia che spesso genera scambi e relazioni che durano nel tempo. Non vi sarà chiaro ora perché ve lo preciso, ma provate ad osservare questi speciali padroni di casa.


CHI SONO I PELLEGRINI?

Strano a dirsi, soprattutto se siete ben lontani dalla ricerca filo spirituale. Ma è prassi definire così chi affronta il Cammino di Santiago.


COSA E COME MANGIARE LUNGO IL CAMMINO PORTOGHESE

Il rapporto qualità/prezzo in Portogallo penso sarà una bella sorpresa anche per voi. A volte non vale veramente la pena preoccuparsi di andare a fare la spesa al supermercato. I piccoli ristoranti o bar saranno l'ideale. Parlo della cena in questo caso, perchè vi capiterà di essere arrivati a destinazione in tempo utile per una doccia e avrete la possibilità di decidere se uscire a mangiare qualcosa o fare spesa e cucinare (da soli o in compagnia) nella cucina condivisa? Spendete pochissimo in entrambi i casi. Io anche qui andrei sul ‘cosa voglio mangiare?’. Nada mas.

Una cosa che non farei a priori, è cercare per forza il ristorante che propone il "menù del pellegrino". Uno perché il prezzo, per quanto basso, è per un menù fisso. Due perché, per le mie abitudini, la quantità di questi menù è veramente eccessiva e preferisco girare a caso e scegliere un posticino ideale anche sotto altri punti di vista.

Colazione idem, forse avere dietro le cose per farla in ostello è una inutile incombenza. Mentre il pranzo va assolutamente preparato a sacco perché quel che non vi deve mai mancare, lungo il tragitto, sono le pause e il cibo.

Ho parlato del Portogallo ma sul finale sarete in Spagna. Purtroppo è già un po’ più costosa ma basta scegliere le cose giuste. L’esempio migliore è l’evergreen bocadillo che trovate al massimo a 3,5 € anche se pieno di calamari, ma ha una dimensione solitamente impegnativa, almeno il doppio del panino che trovate nei bar italiani.


IL CAMMINO DI SANTIAGO PORTOGHESE E' AFFOLLATO?

Lo sapevo in partenza, sempre grazie ai blog, ma ve lo confermo: il cammino portoghese non è così frequentato. Il vero movimento l’ho visto da Pontevedra in poi ma l’ho anche perso con gioia prendendo poi la Variante Spiritual (vedi sotto).

È abbastanza normale camminare anche una giornata intera incontrando solo uno o due pellegrini.

La sera invece, all’albergue, non si è mai soli. Ma parliamo comunque di strutture piccole, da 10–15 letti.


IL CAMMINO PORTOGHESE E' BEN SEGNALATO?

Sì, il cammino portoghese è segnato bene. Forse quello della costa pecca un po’ da questo punto di vista ma vi guideranno il mare e le passerelle. Se non vedete una freccia per troppo tempo è però probabile, soprattutto sul cammino centrale, che non ne abbiate vista una in un punto dove dovevate girare. Io tornerei indietro se fossi in voi, ma dipende sempre in che luogo vi trovate. Chiedete, chiedete, chiedete informazioni.


COPERTURA RETE E WIFI LUNGO IL CAMMINO DI SANTIAGO

E’ stata una bella sorpresa. Problemi di comunicazione assenti, soprattutto in Portogallo, perché tutti gli albergue e moltissimi bar (quasi tutti) hanno il servizio wifi. Chiedete se non è esplicitato.

Al ritorno verso Vigo Aeroporto, c’era perfino in autobus. In Spagna gli Albergue Municipali hanno questo sistema unificato un po’ complicato da configurare...ma c’è.

Per quanto riguarda comunque la copertura di rete legata al piano tariffario, verificate con il vostro operatore telefonico i costi.


FIDUCIA :: IL REGALO PIU' PREZIOSO CHE VI FARA' IL CAMMINO

Io penso di averla capita dopo qualche giorno questa cosa e vi consiglio di attivare la modalità "FIDUCIA ON" il prima possibile. Navigatori e app possono servire ma lungo il cammino vi accorgerete che arriva sempre qualcuno a darvi una mano quando serve. Che sia la signora che apre la finestra mentre passate davanti ad un incrocio e vi grida da lontano di cambiare strada perché avete preso quella sbagliata. Che sia qualcuno al quale chiedete info sul come arrivare in un luogo e vi ci accompagna di persona.

Chiedete perché è anche un ottimo modo per lasciarsi sorprendere dalle persone, dai loro consigli e talvolta dalle loro storie. Siete in un territorio che ha ospitato un numero infinito di pellegrini. Hanno l'ospitalità nel sangue.


CAMMINO DI SANTIAGO DA SOLA :: E' SICURO?

Sì, sì e sì!!! E vorrei averlo letto io questo sì perentorio su qualche blog all'epoca. Prima di partire cercavo di convincere i miei cari, ma senza prove tangibili. Il cammino è un sistema protetto nella quale la regola è la fiducia e c’è sempre qualcuno che si prende cura di te, se serve. Questo non corrisponde ad ingenuità, siamo tutte sempre in grado di fiutare il pericolo. Ma pensate inanzitutto a tenere a bada la vostra mente prevenuta che potrebbe vedere pericoli ovunque all'inizio. Poi inizierà a fidarsi e sarà una sensazione impagabile.


QUANTE PERSONE SI CONOSCONO LUNGO IL CAMMINO DI SANTIAGO?

Altra domanda classica al ritorno è stata: Quante persone hai conosciuto? Eri mai da sola?

Sì….sono stata da sola. Tenendo conto che sono partita da sola, non era una cosa che mi spaventava. Al di là del fatto che il tratto è poco frequentato, siete voi a decidere se avete voglia di incontrare qualcuno e socializzare. Nulla arriva se non lo volete.

Per me gli albergue sono stati i luoghi dove conoscere persone. Non molte, ma alcune molto importanti che resteranno nel mio cuore per sempre.


LA GIORNATA TIPO DEL PELLEGRINO CHE AFFRONTA IL CAMMINO

Bisognerebbe riscrivere le regole se prendete ad esempio il mio stile di vita da pellegrina. O meglio, questa è la riflessione a cui siamo arrivate io e la mia sorella del cammino.

Esistono gli "operai del cammino" che mettono la sveglia alle 5.30/6. Iniziano con l’andirivieni dal bagno per poi allietare il tuo sonno con un concerto di sacchetti di plastica mentre preparano lo zaino. Partono poco dopo e sono i primi ad arrivare negli albergue, spesso ancora chiusi. Arrivano di docciano e poi pisolino. Verso sera menù del pellegrino e letto.

Chiariamo subito che il mio cammino non è stato così:

-mai partita prima delle otto e mezza. Tanto era inutile fare la fila per il bagno.

-mai svegliato nessuno con i miei sacchetti, peraltro pochi, anche se ho pensato spesso di vendicarmi.

-pause tante e sono arrivata anche nel tardo pomeriggio se ne valeva la pena. Il tutto per gustarmi i luoghi dove passavo.

-mai fatto un sonnellino pomeridiano perché, con le regole di cui sopra, le energie non mancano mai. Ma ho cercato di fare tanti aperitivi.


CONGHIGLIE E PIETRE

La mia prima conchiglia l’ho raccolta a Labrouge. La prima pietra sul cammino centrale, in mezzo al bosco. Sono oggetti con un’anima che ti capita