Non dirmi chi sei,
Raccontamelo

I cervello umano è un perfetto narratore e ascoltatore. Lo fa dalla notte dei tempi ed è stato il motore dell’evoluzione della specie umana.

La scoperta del fuoco non si tradusse solo in possibilità di cucinare i cibi, scaldarsi e tenere lontani i predatori. Diede vita a una nuovo spazio nelle giornate dei nostri avi, allungandole. La sera diventò il momento nel quale ritrovarsi intorno al fuoco per socializzare, scambiarsi informazioni, divertirsi e condividere emozioni.

 

Anche oggi il nostro successo e la nostra felicità dipendono in buona parte dalla maniera in cui creiamo connessioni e comunichiamo. Il modo migliore per farlo è sfruttando l’immenso potenziale della struttura narrativa delle storie.

Ma se le aspettative della società hanno minato la nostra ancestrale propensione al racconto, non significa che non si possa rispolverarle ritrovando il piacere della condivisione.

 

Quella autentica però, quella che parte dalla pancia.

 

Perché non basta dirla una storia, non è una semplice cronologia di eventi che al massimo mi svelano cosa una persona ha fatto. Una storia deve riuscire ad andare oltre, svelando il come e il perché.

 

Il progetto, ad oggi, viene portato avanti in due modalità:

 

- PERCORSO ON LINE: un mese di pillole, una volta al giorno, per imparare a raccontare e a raccontarsi.

 

- PERCORSO PER LE SCUOLE SUPERIORI: il progetto è nato in collaborazione con un Liceo di Vicenza e porterà gli alunni delle classi quarte e quinte a raccontarsi in visione dei primi approcci con opportunità lavorative e formative nelle quali saranno chiamati a presentarsi.

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